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riabilitazione dalla tossicodipendenza

"Dall'inizio dei primi anni 60 ad oggi la tossicdipendenza da sostanze stupefacenti ha raggiunto livelli di diffusione altissimi, a dimostrazione di ciò ci sono le mille statistiche e i sondaggi promossi da tutte le organizazioni sociali, mà oggi basta guardarsi attorno con obbiettività per comprendere che il fenomeno ha cominciato ad interessare anche ragazzi di eta inferiore a quella di solito osservata"

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Ti sarai spesso chiesto come mai sia potuto succedere dato che nessuno vuole essere dipendente da una sostanza , ma questo non impedisce a molti di diventarlo!!

La domanda che ci si continua a ripetere è: come succede una cosa del genere?

Cosa è successo ......? cosa ha fatto diventato me oppure la mia ragazza o il mio ragazzo ,mio fratello ,mia sorella ,mia madre o mio padre......... uno di cui non ci si può fidare? Com’è potuta accadere una cosa del genere…? E perché non riescono a smettere?

Una persona inizia a usare droghe e si sente "bene". Finché si sente bene, pensa che anche il suo corpo stia bene. A nessuno piace il dolore o lo sconforto emotivo ed ognuno di noi cerca di evitarli, ma più si continua ad assumere droga, più si desidera assumerne ancora, mentre la condizione fisica comincia a decadere ed a peggiorare sempre più.

Con il passare del tempo ed il continuo uso di droga, l'organismo comincia ad abituarsi alla presenza di questa tossina chimicha. Il corpo, nella società di oggi, si è abituato a molte tossine chimiche. L'abitudine a queste sostanze, si chiama tolleranza.

La tolleranza alla droga ne fa aumentare l'uso. Via via che si forma la tolleranza, gli effetti euforici di chi ha iniziato ad assumere droga diminuiscono sempre più. Più la persona usa una droga, maggiore deve essere la quantità da assumere, perché gli effetti di questa diminuiscono con il protrarsi dell'uso. Il tossicodipendente cerca di ricreare lo stesso effetto delle prime volte e per questo assume sempre maggiori quantità. E' un circolo vizioso.

All'inizio, sperimenta un'intensa sensazione di benessere o di "grandezza", ma poiché un corpo intossicato incrementa la sua tolleranza alle sostanze chimiche, le sensazioni iniziano a diminuire d'intensità, sia mentalmente e sia fisicamente.

Quando queste sensazioni piacevoli finiscono, iniziano sensazioni di "depressione". Queste "depressioni" sono innescate dalla carenza alimentare risultante dal declino dello stato di salute e dal continuo stato di malessere, fisico e mentale, che il tossicodipendente prova ogni volta che gli effetti tossici delle droghe scompaiono.

La condizione fisica peggiora con il passare del tempo e il tossicodipendente assume allora una sempre maggiore quantità di droga, per tamponare il dolore e lo sconforto in cui si trova.

A questo stadio di dipendenza, si è a rischio di overdose. La tolleranza del corpo alla sostanza maschera gli effetti velenosi delle quantità maggiori e più letali della droga di cui il tossicodipendente ha bisogno per soffocare il dolore fisico o il disagio di quando non è sotto il suo effetto.

Aumentando la quantità di droghe assunte, aumenta il danno nell'organismo del tossicodipendente e qui si riscontrano centinaia di danni, alcuni appena visibili.

La lista è lunga: problemi al fegato ed ai reni, danni al cuore, al cervello ed anche il diabete sono molto comuni e ben documentati come conseguenze dell'uso di droghe. Ogni volta che il tossicodipendente decide di smettere, pensa al danno che ha creato a se stesso ed al suo corpo. Allora gli si presentano molti problemi fisici. Di solito si sente male, è privo di energia e soffre di dolori che però svaniscono quando è sotto l'influenza della droga.

Purtroppo, il ricordo delle droghe che lo "fanno stare bene" porta alla "soluzione" di usarne ancora.

Se si smette di usare cocaina o metanfetamine, si può avere mal di testa o altri dolori causati da carenza di vitamine. Ci si sente stanchi e si pensa di dover assumere ancora droghe per avere nuova energia e far sparire i dolori e le sensazioni di malessere che si provano. L'astinenza crea questi effetti.

Il presente diventa un problema. Il tossicodipendente spera di poter vivere una vita normale, pur usando droghe. Quando cerca di smettere non ha energie e quando si astiene dall'assumere la droga, si sente male. Ovviamente, vuole stare bene e non sentirsi male, ma poiché non sa che la causa del suo malessere è una carenza alimentare e non conosce un metodo alternativo, ricade nella trappola di tornare sui propri passi e ricomincia ad assumere droghe perché, altrimenti, si sente male fisicamente e mentalmente

chiama e parla con un operatore del centro Narconon Alfiere

0721 40 40 74

La sofferenza non colpisce soltanto chi cade nella trappola delle droghe. Anche i genitori, gli amici e le persone care soffrono la loro pena quotidiana vedendo il loro congiunto o il loro amico consumarsi e precipitare nella dipendenza

Se conosci qualcuno che sta assumendo droga o alcol e il suo futuro ti sta a cuore non esitare a contattarci 24 h su 24 al n° 0721 40 40 74 ti daremo un valido aiuto.

La soluzione e scegliere con persone competenti il migliore approccio al problema, ed intraprendere un percorso che individui le vere ed effettive cause e le vada a risolvere alla radice.

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sul programma :

"Ho trovato al soluzione a tanti miei problemi, ho scoperto la natura vera dei miei rapporti con al famiglia e gli amici e adesso sono felice e questa mia felicità la devo a me e a chi mi ha mostrato la strada" G.Marco

"Avevo già provato da solo a d affrontare l'astinenza mà senza mai riuscirci completamente. Da quando sono entrato nel centro mai mi sono sentito solo con il mio problema e la cosa straordinaria e che per la prima volta no mi è "pesata" . Grazie a tutte le persone che mi sono state vicino.

Nicola

Dopo tanti anni ,ho provato sulla mia pelle cosa significa ricevere il vero aiuto .Mi sono trovato subito a mio agio con gli staff e con i ragazzi tutti di una gentilezza e disponibiltà grandi.A quasi 40 anni suonati non avevo ancora provato un esperienza così. Per questo vorrei ringrazziare tuttii ragazzi che mi sono stati vicino e tutti gli staff."

Gabriele